Il trust può essere utile per la tutela di un figlio debole come accade nel caso di Paola e Giovanni, che hanno un unico figlio, Davide, affetto da sindrome di down.
La loro preoccupazione è assicurare e far proseguire a Davide una vita serena anche dopo la loro dipartita. L’istituzione di un trust con specifiche previsioni date al trustee e la segregazione in trust di fondi sufficienti al perseguimento di tali obiettivi consente loro di risolvere questo problema.
In questo caso, infatti, il disponente di solito è il genitore che può decidere quando rendere operativo il trust se da subito oppure attraverso l’istituzione di un trust testamentario. In altri casi il disponente può essere lo stesso soggetto debole. Ci sono molti casi in cui il giudice tutelante ha autorizzato l’istituzione di un trust con beni personali del soggetto debole.