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Uso del trust per destinare ai nipoti il proprio patrimonio

Il trust è uno strumento che torna utile anche quando si decide di destinare il proprio patrimonio o parte di esso ad altri soggetti e si desidera essere sicuri che le proprie volontà vengano rispettate anche dopo la propria morte. Per mostrarvi come ciò avviene, vi racconto una storia vera, rivisitata per tutelare la privacy dei protagonisti.

Claudio e Rossella sono due nonni molto premurosi che tengono a cuore il futuro dei loro due nipoti. Il loro desiderio più grande è assicurare ai nipoti una vita tranquilla e libera da problemi economici, anche quando loro non ci saranno più ed è per questo che sono ricorsi all’aiuto del trust.

Il trust ha permesso loro di istituire un fondo diretto e di assicurare ai due nipoti la possibilità di studiare nelle migliori scuole italiane ed estere, aiutarli ad inserirsi nel mondo del lavoro, garantire cure in caso di necessità e anche regali per determinate occasioni (raggiungimento della maggiore età, laurea, matrimonio etc..).

Ciò è stato possibile perché, attraverso il trust, Claudio e Rossella hanno potuto affidare il loro patrimonio ad una persona, definita trustee, con il fine di conservarlo e amministrarlo secondo le loro direttive. In questo modo riusciranno a garantire ai nipoti una stabilità economica anche quando non saranno più in grado di farlo in prima persona.

Hanno quindi usufruito della cosiddetta “ultrattività” del trust, che a differenza degli istituti giuridici tradizionali garantisce la realizzazione degli scopi prestabiliti anche
quando subentra la morte di chi ha istituito il trust.